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Il fascino della mezza
25 giugno 2007
Sono moltissimi gli appassionati della corsa che competono nelle mezze maratone, dove sia per gli allenamenti che per le gare l’impegno fisico è meno gravoso. I vantaggi di correre per poco più di 21 chilometri sono legati ai ritmi di gara, alla possibilità di gareggiare più volte durante l’anno e di considerare la mezza un test per la maratona . Dal risultato della maratonina si può dedurre una proiezione per il tempo della maratona.

La mezza maratona è un tipo di gara che non richiede le lunghissime sedute di corsa continua necessarie ad adattare le articolazioni e i muscoli a sostenere l'impatto del proprio peso corporeo. La durata massima di un allenamento lungo è di due ore, anche per i podisti meno veloci, e non è affatto difficile trovare nei fine settimana il tempo necessario per svolgere questo tipo si sedute.

Vantaggi
Il fascino della mezza maratona è dato dal ritmo di corsa da tenere in gara, che è decisamente più veloce di quello della maratona; correre ad andatura sostenuta, e ovviamente ognuno di noi deve far riferimento ai propri ritmi, rappresenta in ogni modo una bella soddisfazione. Per non parlare poi della possibilità di cimentarsi più volte nell'arco dell'anno su questa distanza proprio grazie al minor livello di stress. Infine, la mezza è una gara che rispetta maggiormente i limiti fisiologici del corpo umano perchè difficilmente, nel corso dei 21,097 chilometri, si arriva all'esaurimento delle risorse energetiche.

Un test per la maratona
I limiti fisiologici del podista che corre la mezza maratona sono da ricercare invece nell'eccessiva produzione di acido lattico che, accumulandosi nei muscoli, determina un calo di rendimento. Se avviene questa situazione, conseguente al fatto che si è esagerato nell'intensità dello sforzo, il disagio è molto più contenuto rispetto alla crisi del maratoneta. La maratonina può essere un punto di riferimento per la maratona: molti podisti la corrono sia come test di verifica sia per fare una previsione cronometrica: si raddoppia il tempo ottenuto sui 21,097 chilometri e si aggiunge un certo numero di minuti.

La mezza come proiezione per la maratona
Per i top runners che completano la gara in 2h10' il surplus è solamente di 4-5 minuti; per i podisti che prevedono di terminarla in 2h30' l'aggiunta è di 6-8'. A livello di prestazioni di 3 ore, il ricarico è invece di circa 12', mentre quelli che pensano di finire in 3h30' devono aggiungere 15-18'. Per prestazioni attorno alle 4 e 5 ore bisogna aggiungere rispettivamente 20-25' e 30'. Un altro metodo è moltiplicare il tempo della mezza maratona per il coefficiente 2,2. Ad esempio chi ha un primato sui 21,097km di 1h23', sulla maratona può ottenere un tempo di 3h02 (1h23 x 2,2).

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