Sono migliaia ormai gli appassionati di ogni età e capacità che frequentano le piste di sci. Uno sciatore che vuole divertirsi e che scia per un'intera giornata, se non è sufficientemente allenato può andare incontro a cali di rendimento o a risentimenti muscolari dopo lo sforzo.
La preparazione di base
Quando si programma una settimana bianca è necessario arrivare con un po' di allenamento, da praticare almeno nel mese precedente, almeno 3-4 volte la settimana per un totale di 4-5 ore di allenamento. Qualsiasi attività fisica è utile a rimettere in forma muscolatura e riflessi, quindi ben vengano le uscite in bicicletta, da strada o mountain bike, la corsa su medie e lunghe distanze, le pattinate a una certa velocità e anche il nuoto, il tennis e naturalmente la palestra.
La mobilità articolare
Per la mobilità articolare, si devono effettuare dieci minuti di riscaldamento, riprendendo contatto con i punti chiave del nostro corpo (caviglie, ginocchia, bacino, spalle e collo). Avere articolazioni mobili rappresenta anche un bel "paracadute" in caso di sforzi improvvisi e movimenti irregolari. Si deve insistere sulle caviglie, normalmente bloccate nello scarpone, alle quali non si pensa a sufficienza e che invece se adeguatamente sollecitate, insieme alle dita e a tutta la pianta, aumentano anche la famosa "sensibilità" tanto ricercata da tutti gli sciatori. Per il bacino, le spalle e il collo, si devono eseguire circonduzioni e rotazioni (poche ma molto ampie), da una parte e dall'altra.
Il potenziamento
Per il potenziamento, vanno eseguiti esercizi per cosce, glutei, addominali e dorsali. Queste sono le fasce muscolari determinanti per uno sciatore. Per le gambe si possono usare le scale (1-2 rampe in salita a due gradini per 5-10 volte a seduta) o le andature in accosciata (5-10 passi per 2-3 volte a seduta). Per gli addominali vanno bene tutti gli esercizi classici: da valorizzare le fasce alte per le quali non vanno usate le gambe nell'esecuzione. Al termine di ogni seduta, si devono effettuare esercizi di allungamento (stretching).
Sugli sci con gradualità
Quando finalmente si mettono gli sci ai piedi, non ci si deve dimenticare che prima di iniziare a sciare il riscaldamento è d'obbligo (slanci delle gambe, circonduzione del bacino e del tronco, scioglimento delle spalle e delle braccia), e anche lo stretching a fine giornata. Importante è tenere a bada l'entusiasmo della prima neve, evitando le "mille e una" discesa al giorno: all'inizio è meglio fermarsi ogni tanto, e smettere prima di sentire qualsiasi indolenzimento.
Dopo una sciata
Il "dopo sci" ideale? Una corsetta in pieno relax e qualche ripetizione di addominali: oltre alla linea salvano letteralmente la schiena.