Intensi programmi di allenamento o la partecipazione a molti eventi agonistici ravvicinati nel tempo provocano effetti negativi in molti sportivi, che lamentano stanchezza, nervosismo, difficoltà di recupero e di concentrazione. In queste condizioni, che gli scienziati definiscono sindrome da overtraining o da superallenamento, risulta difficoltoso poter rendere al massimo, anzi vi sono situazioni più gravi che consigliano di sospendere l'attività sportiva.
Le cause
Di solito, la causa di questi periodi di affaticamento è da imputare a errori nella programmazione degli allenamenti, dove non sono previste sufficienti fasi di scarico. Oltre all'attività fisica, anche la mancanza di riposo notturno, un accumulo di stress derivato da problemi di lavoro, familiari o di salute, l'uso di alcol, il fumo possono favorire il sovrallenamento. Una scorretta alimentazione può causare carenze di alcuni elementi nutritivi che sono in grado di determinare o favorire la sindrome da over-training. Non sono da sottovalutare le carenze di acqua e di elettroliti in seguito a perdite di sudore; spesso negli atleti, in particolare nelle donne, si hanno carenze di ferro, che comportano frequenti casi di anemie.
Il controllo della frequenza cardiaca
Il controllo del battito cardiaco a riposo, che si misura al mattino appena svegli, può aiutare a prevenire il sovrallenamento: 7-10 pulsazioni in più del normale sono un campanello d'allarme di ridotto recupero del lavoro fisico sostenuto nei giorni precedenti.
Riposo e corretta alimentazione per riprendersi
Per migliorare la situazione dell'overtraining si deve rispettare assoluto riposo per almeno 48-72 ore e impostare una corretta strategia alimentare, mirata al reintegro delle scorte di glicogeno (con carboidrati) e di aminoacidi (con proteine).
Si instaurano, infatti, problemi a livello organico se si riduce il contenuto di glicogeno nei muscoli, come avviene dopo attività di più ore. Esercitazioni intense e pesanti inducono un consumo di proteine muscolari da parte del muscolo stesso, cioè una sorta di "autocannibalismo".
Altri elementi necessari al benessere sono sali minerali e vitamine (anche con assunzione di frutta e di verdura).