Durante un allenamento o una gara, le ripetute contrazioni dei muscoli tendono a far accorciare le fibre dei vari distretti muscolari con riduzione della loro efficienza ed elasticità. Aumentano così i rischi di infortuni, che si possono evitare con esercizi di allungamento muscolare o stretching.
Le controindicazioni
Ci sono situazioni in cui lo stretching può essere dannoso. Per esempio, sollecitare un tendine infiammato o un muscolo traumatizzato o una distorsione articolare con l'allungamento si peggiora il quadro clinico. E' necessario attendere la completa guarigione della parte lesa prima di riprendere esercizi di stretching.
Per evitare inutili rischi non si deve mai esagerare sia nella tensione dell'allungamento, sia nella durata degli esercizi.
E' controindicato anche eseguire esercizi di allungamento (salvo quelli in forma leggera) quando la muscolatura è fredda prima di iniziare l'attività sportiva o quando la temperatura esterna è particolarmente rigida. Meglio eseguire esercizi di mobilità articolare.
Dopo sforzi intensi, no stretching
Evitare comunque di fare stretching dopo uno sforzo impegnativo (gare molto tirate, molti chilometri di ripetute, una maratona), perché le fibre muscolari potrebbero non cedere facilmente allo stimolo dell'allungamento, anche se leggero. I muscoli, infatti, tendono a perdere il riflesso d'allungamento e si oppongono allo stretching. Se si cerca di mettere in tensione il muscolo, si possono verificare traumi. Dopo alcune ore, si può agire invece su un muscolo un po' più rilassato.
I consigli degli esperti
Gli esperti consigliano di attuare un allungamento rilassato e prolungato, non doloroso, per almeno 30 secondi (la tensione del muscolo raggiunta in cinque o dieci secondi, quindi mantenere l'allungamento per una ventina di secondi per ritornare poi alla posizione iniziale). E' un grave errore, commesso in moltissimi casi, allungare i muscoli con molleggi, allungamenti dolorosi o esercizi rapidi protratti per un tempo troppo breve.
Alcuni grandi gruppi muscolari (quadricipiti, glutei, lombari), proprio per il loro volume, cedono lentamente all'allungamento ed è pertanto necessario aumentare i tempi di stiramento. In alternativa, per non sottoporre il muscolo a un allungamento più prolungato, si può ripetere lo stesso esercizio per due o tre volte con una giusta pausa tra un esercizio e l'altro.