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Camminare: l'allenamento per il Fitwalking
18 maggio 2010
Le regole per un corretto stile di vita si basano su una strategia alimentare equilibrata e su un programma di attività fisica anche blanda svolta costantemente nel tempo. Il camminare è tra le attività consigliate.
L’attività fisica, svolta almeno tre volte la settimana, è uno dei punti cardine per un corretto stile di vita. In genere sono indicate le discipline aerobiche come il ciclismo, il nuoto, la corsa, lo sci di fondo e non ultimo il cammino, che è l’attività alla portata di tutti. Per impostare un piano di allenamento ben organizzato è nato il fitwalking.        
 
Cos’è il fitwalking
Il fitwalking è “il camminare per la forma fisica” ed è merito dell’olimpionico Maurizio Damilano se la pratica del cammino si è diffusa in Italia. L’arte del camminare è la base di tutte le attività di cammino che escono dalla normale locomozione quotidiana e diventano attività sportiva, per il tempo libero, per il divertimento, per il fitness, per la salute, per il benessere.
 
Gli allenamenti
Il fitwalking si può praticare tutto l'anno con continuità, sia all’aperto, che in palestra, specialmente nel periodo invernale. Per chi inizia da zero, gli allenamenti devono essere svolti con una progressione di carico e di intensità per consentire un miglioramento del recupero e del successivo incremento di carico.  Se si eccede sopravvalutando la capacità di adattamento dell’organismo con sforzi eccessivi, si va incontro ad affaticamento, lesioni e si riduce la possibilità di migliorare.
 
Le esercitazioni per migliorare le qualità fisiche
I vantaggi del fitwalking si avvertono su tutto l’organismo e in particolar modo sull’apparato cardio-circolatorio e per avere il massimo beneficio ci si deve allenare frequentemente, almeno 3 volte la settimana. Le qualità fisiche che determinano i miglioramenti sono diverse, per esempio la resistenza, la coordinazione, la flessibilità e la forza.
 
La resistenza e la coordinazione.
L’allenamento per la resistenza è alla base del programma di preparazione e si articola su esercitazioni di varia durata e intensità. Come per tutte le discipline di endurance, si devono svolgere sedute di lungo lento, alternate ad altre di medio e di corto con andature più veloci. Per la coordinazione del gesto non sono necessari particolari accorgimenti, dal momento che si cammina fin dai primi anni di vita, ma è meno dispendioso eseguire con la migliore coordinazione delle gambe e delle braccia nel procedere dei passi.
 
La flessibilità e la forza
Per un miglior gesto tecnico è necessario agire sull’elasticità muscolare e la mobilità articolare, che tendono a peggiorare con l’età del soggetto. Gli esercizi specifici, accompagnati dallo stretching danno buoni risultati. Per rendere i muscoli più efficienti si deve agire sulla forza con cambiamenti di ritmo e di velocità durante gli allenamenti, con cambi di pendenza sul percorso (salite e discese), con esercizi di sovraccarico (per chi è già ben allenato e nei periodi invernali).
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