Sportivi informati
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La supercompensazione
19 novembre 2007
Per un atleta, lo stimolo allenante si ha con cambiamenti di ritmo ed esercitazioni di varia intensità secondo le indicazioni delle moderne tecniche di allenamento. L’organismo risponde per riportare alla normalità i livelli ormonali e le strutture muscolari. Questi adattamenti vengono regolati da processi definiti supercompensazione. I giusti tempi di recupero consentono all’organismo di adattarsi con aumento dell’efficienza fisica.

Uno sportivo quando raggiunge un certo livello di prestazione non deve continuare con le stesse esercitazioni,  con gli stessi ritmi e con la stessa intensità di esecuzione, ma deve incrementare il lavoro fisico per raggiungere livelli superiori.

Le indicazioni delle moderne tecniche di allenamento
Le moderne metodiche di allenamento prevedono una razionale distribuzione dei carichi e di conseguenza degli stimoli per  ottenere le giuste risposte per avere il massimo rendimento in gara.  Nei periodi di allenamento, l'organismo di un atleta risponde agli stimoli al quale è sottoposto per riportare in equilibrio le strutture muscolari, i livelli ormonali, le riserve energetiche e idrico-saline.

La supercompensazione
Gli adattamenti vengono regolati da precisi processi che si definiscono supercompensazione. Essa è un meccanismo che attraverso stimoli opportunamente dosati  è in grado di incrementare le scorte energetiche e consente agli atleti   di affrontare impegni più pesanti e di conseguenza di raggiungere traguardi più ambiziosi.
Il professor Weigert, il patologo tedesco che per primo osservò gli effetti della supercompensazione,  definì tale processo in questi termini: "Gli effetti successivi a grandi carichi non si limitano solo al recupero del potenziale energetico speso, ma portano alla sua maggiorazione, cioè ad un suo recupero che supera quantitativamente il livello iniziale".

I giusti tempi di recupero
In pratica, in seguito a un allenamento, si registra una temporanea riduzione dell'efficienza a causa della fatica. Nella fase di recupero dopo l'allenamento, l'organismo si organizza con adattamenti che aumentano l'efficienza fisica a livelli superiori. Il successivo allenamento deve avere caratteristiche tali da stimolare ulteriormente i meccanismi metabolici e quindi mantenere elevata l'efficienza fisica.  La dinamica alla base dell'adattamento è finalizzata al rapporto stimolo-adattamento. Recuperi troppo prolungati fanno perdere all'organismo il ricordo della fatica. Una nuova esposizione, quindi, più intensa delle precedente fa aumentare la capacità di adattamento  con susseguente aumento progressivo della resistenza.

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