Bere mentre si pratica attività sportiva, specialmente se essa è protratta nel tempo ed è ad alta intensità, è indispensabile per poter rimanere in piena efficienza fino alla fine dell'impegno.
Prima: bevande ipotoniche
Per evitare la sete o ritardare la fatica l'unico approccio corretto ed efficace è quello di prevenire questi fenomeni fisiologici, affrontandoli nei modi e nei tempi opportuni. Quando l'obiettivo è dissetarsi, occorre scegliere soluzioni studiate appositamente per reidratare.
Le bevande di più rapida assimilazione durante l'esercizio fisico sono, in generale, quelle con ridotto contenuto in carboidrati (meno del cinque per cento circa) e leggermente ipotoniche, cioè poco concentrate.
Durante: bevande isotoniche o ipotoniche
Per uno sportivo, il problema della perdita di elettroliti (sali minerali come sodio, potassio, magnesio, cloro) è importante se l'attività è condotta in un ambiente caldo e se viene ripetuta con una certa intensità più volte in pochi giorni, come avviene nelle fasi della preparazione. Per reintegrare ciò che si perde, risultano indispensabili adeguate frazioni di sali minerali, in particolare magnesio e potassio sotto forma di aspartati. Questi sali svolgono un ruolo anti-fatica, combattono l'esaurimento muscolare e la comparsa dei crampi.
Le bevande giuste prima e durante il lavoro muscolare devono quindi essere poco concentrate meglio ipotoniche che isotoniche (molta acqua, sali, aspartati anti-crampi e una piccola quantità di energia), tenendo conto anche della loro temperatura (fresca e non fredda), per garantire all'organismo la migliore efficienza e, cosa che più conta, non provocare disturbi gastro-intestinali.
Dopo: bevande isotoniche o ipertoniche
Dopo l'esercizio fisico è indicata acqua con aggiunta di sali e di energia: in questo caso la bibita può essere più concentrata, cioè isotonica o ipertonica (molto concentrate).