L'uomo si alimenta, non solo per il fatto di avere fame e di provare piacere ad assumere certi cibi, ma per apportare all'organismo, oltre all'acqua, i nutrienti, vale a dire i macronutrienti (proteine, carboidrati e grassi) e i micronutrienti (vitamine e minerali).
Integratori o alimenti?
Gli integratori più utilizzati nello sport sono appunto costituiti soprattutto da macronutrienti o micronutrienti. Nella maggior parte dei casi si tratta di sostanze del tutto simili a quelle contenute nei cibi consumati abitualmente dall'uomo. Sorge quindi spontanea la domanda se al posto degli integratori si possono usare gli alimenti. In qualche caso sì, ma in altri casi è impossibile.
Durante attività prolungate
A un ciclista che sta correndo una tappa del Giro d'Italia, per esempio, è necessario fornire carboidrati; ma questi non potrebbero certamente essere dati sotto forma di spaghetti. Mentre si sta pedalando, è senza dubbio più comodo prendere carboidrati in una forma più facilmente assumibile e digeribile, per esempio maltodestrine e fruttosio in forma liquida o di gel o di barretta.
Alimenti sfavorevoli dopo l’attività
Se dopo uno sforzo fisico, si volessero prendere con la carne gli aminoacidi a catena ramificata, se ne dovrebbero assumere quantitativi elevati; si mangerebbero, dunque, tante cose in più che in quel momento potrebbero non servire o che potrebbero dare fastidiosi disturbi gastro-intestinali: tante calorie, tanti grassi saturi, tanti aminoacidi.
La praticità degli integratori
In certi casi, poi, per scegliere correttamente i cibi attraverso i quali fornire all'organismo determinate sostanze, si dovrebbero avere conoscenze di dietologia che soltanto gli specialisti possono avere. Ci sono, insomma, vari motivi che rendono assai più comoda, pratica e sicura l'assunzione degli integratori.