L’acqua è indispensabile per l’organismo, di cui è il componente principale. Nell’adulto, l’acqua rappresenta il 60-65% del peso corporeo, mentre alla nascita raggiunge circa il 75%. Assumere ogni giorno la giusta quantità di acqua consente di mantenere un certo equilibrio e chi pratica sport deve bere di più di quanto il senso di sete suggerirebbe.
Quanto bere
Un po’ tutte le persone, anche quelle sedentarie, dovrebbero bere molta acqua. A maggior ragione lo deve fare chi pratica sport e che, dunque, tende a perdere molta acqua con la sudorazione. Di solito si parla di almeno due litri quotidiani, ma è necessario tenere conto anche di quante altre bevande o minestre liquide si assumono e di quanti cibi ricchi d’acqua si mangiano, a partire dalla frutta e dalla verdura. Quando il clima è caldo (e, soprattutto, quando è caldo-umido), si deve bere ancora di più del solito. Si tenga conto del fatto che spesso la sete non è un buon indice di quanto si deve bere, specie dopo i 50 anni d’età. Molte persone e, nella stragrande maggioranza, le donne non avvertono il senso di sete e, di conseguenza non bevono a sufficienza
L’acqua non basta….
Lo sportivo che suda molto perde liquidi ma anche sali minerali, in particolare potassio, magnesio, sodio e cloro ed è bene che reintegri ciò che perde con bevande studiate ad hoc. I crampi muscolari, per esempio, sono molto frequenti in chi perde minerali e non li rimpiazza. Durante l’attività fisica sono indicate bevande poco concentrate (più acqua e una contenuta miscela di sali). Dopo l’attività è utile una bevanda isotonica o anche più concentrata per favorire il recupero.
Quanto bere durante i pasti
Un tempo si diceva che non si doveva bere durante i pasti perché questo avrebbe provocato una diluizione dei succhi gastrici e quindi un rallentamento dei processi digestivi. Ma è un timore che non deve esistere, si deve bere anche quando si è a tavola..
L’acqua gassata non fa male
Che l’acqua gassata sia dannosa per l’organismo è una delle false credenze senza fondamento razionale. Soltanto poche persone (quelle che soffrono di aerofagia e quelle che soffrono di gastrite) possono avere qualche disturbo dall’acqua frizzante. Tutti gli altri la possono bere tranquillamente.
L’acqua nei nostri alimenti
La presenza dell’acqua varia da alimento ad alimento. Nella verdura (asparagi, carote, cavolfiore, cavolo, cetrioli, cipolle, insalata, pomodori, spinaci) l’acqua raggiunge il 90-95% del peso totale, nella frutta (albicocche, ananas, arance, ciliegie, fragole, mele, nespole, pere, pesche, prugne) è l’85-90%, nel latte intero è circa l’87%. La frazione liquida è tra il 70 e l’80% nel pesce, nei piselli freschi, nel petto di pollo o nel petto di tacchino e nella carne fresca magra, bovina o suina.
Percentuali inferiori si trovano nel tonno sott’olio sgocciolato (55%), nel prosciutto crudo (40%), nel grana (30%). All’ultimo posto di questa speciale classifica con lo 0% troviamo l’olio di oliva.