wrong menu position
wrong menu position
wrong menu position
> Back to articles
E prima di coricarsi...
18 agosto 2010
Nell’alimentazione per gli sportivi, lo spuntino serale prima di coricarsi ricopre un ruolo importante per fornire sostanze nutritive mirate a mantenere un certo equilibrio ormonale.
Nelle indicazioni alimentari per chi svolge attività sportiva, viene proposto uno spuntino equilibrato prima di andare a dormire. Vanno bene latte o yogurt e, in alcuni periodi della preparazione, si possono aggiungere aminoacidi a catena ramificata per agevolare il recupero a livello muscolare.     
 
Il metabolismo notturno
Il digiuno prolungato della notte implica la necessità di fronteggiare il progressivo calo di zuccheri tipico della mancanza di cibo, anche se il metabolismo rallenta durante il sonno. Per mantenere i livelli normali di glicemia intervengono meccanismi d’emergenza finalizzati a rialzarla. Uno di questi è il cortisolo, l’ormone del catabolismo e dello stress, i cui eccessi però compromettono gli equilibri funzionali di tutto l’organismo. Il cortisolo, inoltre, agisce innalzando i livelli di glucosio nel sangue a spese della massa magra muscolare.
 
Lo spuntino ideale  
Anche un piccolo spuntino è in grado di limitare la riduzione della glicemia nel corso del riposo notturno.  Un bicchiere di latte o uno yogurt o un gelato alla frutta o una noce di parmigiano e un piccolo frutto non creano problemi sia a livello digestivo che di disturbi del sonno. Questi alimenti - proposti anche per la Dieta Zona, come indicato dalla D.ssa Gigliola Braga - forniscono carboidrati e proteine nelle giuste percentuali per non stimolare l’aumento dell’insulina e quindi per favorire un equilibrio ormonale.
 
Lo spuntino serale e il GH
Gli atleti non devono sottovalutare lo spuntino serale che mette il loro organismo nelle migliori condizioni ormonali per attivare l’azione del GH - l’ormone della crescita, che viene rilasciato durante l'attività fisica e nelle fasi più profonde del sonno.  Il GH ha la funzione di riparare le microlesioni procurate dall’allenamento e ricostruire le fibre muscolari di maggiori dimensioni.
> Back to articles
 
wrong menu position