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Prestazioni sportive e reattività
01 settembre 2010
Una ricerca condotta presso l’Università di Siena ha evidenziato che la gestione delle capacità psico-motorie in allenamento e in gara, valutata con specifici test, migliora con una dieta adeguata e con omega-3.
La prestazione sportiva può essere influenzata da vari aspetti di tipo neuro-psicologico. Tra questi, sono di particolare importanza la capacità di mantenere la concentrazione, la capacità di mantenere e variare l’attenzione, il controllo dell’esecuzione dei gesti motori, la reattività e la velocità di movimento. Queste funzioni sono, a loro volta, influenzate dal tono dell’umore e dalle capacità di controllo emotivo. Tali fattori sono legati all’attivazione di aree specifiche
del Sistema Nervoso Centrale e a complesse interazioni tra queste.
 
La gestione delle capacità psico-motorie
Vi sono due principali problemi legati alla gestione delle capacità psico-motorie e cognitive in campo sportivo: uno è quello della loro possibilità di misura per saggiarne le modificazioni e gli effetti; l’altro è legato allo sviluppo di tecniche di allenamento e all’uso di mezzi che possano garantire miglioramenti in questo ambito.
 
Lo studio dell’Università di Siena
Il gruppo di studio del prof. Fontani del Dipartimento di Fisiologia dell’Università di Siena ha  affrontato queste problematiche studiando i protocolli di misura, gli effetti dell’allenamento e i vantaggi derivati dall’uso di diete adeguate. In particolare, dato che sostanze come gli acidi grassi omega 3 sembrano migliorare la trasmissione nervosa e la permeabilità delle membrane neuronali, si può ipotizzare che essi abbiano una qualche influenza anche su funzioni complesse del sistema nervoso, come le capacità cognitive. Per saggiare questa ipotesi, sono stati effettuati alcuni esperimenti in cui la somministrazione di omega 3 è stata associata alla Dieta Zona e ai policosanoli, che sembrano anch’essi migliorare l’attività nervosa. 
I risultati ottenuti hanno dimostrato effetti sulle capacità cognitive e reattive, sul tono dell’umore con il test POMS (profilo dello stato dell’umore) e sul controllo emotivo.
 
I test sulla reattività e gli omega-3
Molto interessanti per chi svolge attività fisica sono stati i test sull’elaborazione dell’informazione, sulla gestione della risposta e sulla reattività. Per valutare proprio la reattività  sono stati effettuati dei test attentivi registrando i tempi di reazione semplici e complessi. Questi ultimi si riducono dopo omega 3 e omega 3 associato ai policosanoli. I test hanno evidenziato che l’azione di queste sostanze viene esercitata a livello del sistema nervoso centrale, in particolare a livello degli stimoli neuro-muscolari, che si modificano dopo allenamento, durante il solo allenamento immaginativo e dopo somministrazione di omega 3 e policosanoli.  I risultati di questi esperimenti indicano che allenamento specifico e immaginativo, omega 3 e policosanoli sembrano avere un’azione positiva sulle capacità cognitive e che questo effetto si realizza a livello del Sistema Nervoso Centrale. Si migliorano quindi la velocità e la qualità dei processi di elaborazione dell’informazione e la costruzione dello schema motorio; si riducono contemporaneamente le componenti emozionali di disturbo.
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