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20 Maggio 2018

NOVE COLLI - SELLE ITALIA

Il 20 maggio è sempre più vicino e la Granfondo Nove Colli – Selle Italia è pronta a stupire! 12.000 ciclisti da tutto il mondo si riuniranno a Cesenatico per condividere la passione e le emozioni della Granfondo più antica al mondo. Noi siamo pronti, e voi?

Il 20 maggio è sempre più vicino e la Granfondo Nove Colli – Selle Italia è pronta a stupire!

12.000 ciclisti da tutto il mondo si riuniranno a Cesenatico per condividere la passione e le emozioni della Granfondo più antica al mondo. Noi siamo pronti, e voi?

 

Il vantaggio dei flavanoli del cacao nella GRANFONDO

La scienza della nutrizione ha mostrato negli ultimi anni largo interesse per il cacao. Il consumo abituale del cacao, infatti, può avere effetti benefici, anche nella prestazione sportiva.

Una dieta ricca in vegetali quali verdura, frutta e alcuni tipi di spezie, è già da sé una preziosa fonte di sostanze dotate di attività antiossidante, chiamate polifenoli. 

Tra gli studi sui polifenoli, i flavanoli del cacao sono stati presi in considerazione anche nella performance sportiva per via dei loro benefici sia in forma acuta (assunzione occasionale) che in forma cronica (assunzione abituale). Essi, infatti, hanno mostrato una significativa efficacia nella conservazione dell’elasticità dei vasi sanguigni, fattore che contribuisce al normale  flusso di sangue ai tessuti. Un corretto flusso di ossigeno ai muscoli impegnati nello sforzo è importante per l’atleta attento alla sua prestazione, ancor più per l’atleta di endurance, come accade proprio nella maratona.

Dalla ricerca dell’Equipe Enervit nascono quindi Enervit Carbo Flow ed Enervit Just Flow, due prodotti a base di flavanoli del cacao in forma purificata e concentrata. Come sceglierli? Enervit Just Flow è utile assunto in abbinamento a sedute di allenamento intense mentre Enervit Carbo Flow, contenendo anche carboidrati come l’isomaltulosio, offre una fonte energetica maggiore, ideale come colazione nei giorni di sedute prolungate, nel giorno stesso della gara e nei giorni che la precedono per fare il pieno di energia ma senza appesantire godendo sempre del beneficio dei flavanoli del cacao.

 

 

 

 

 

 

LA BETAINA

Libera la tua energia* con Enervit Betaina Endurance Sport 

Enervit Betaina Endurance Sports, grazie alla vitamina C, che contribuisce al normale* metabolismo energetico e alla riduzione della stanchezza, e alla vitamina D, che contribuisce al mantenimento della normale funzione muscolare, è particolarmente indicata per le attività fisiche intense.

Una dose al giorno per 2 settimane, sciolta in un bicchiere d’acqua non gasata ti aiuterà ad arrivare preparato alla Nove Colli 2018! 

Attenersi al modo d'uso e alle avvertenze indicate sull'etichetta del prodotto.

 

 

 

 

 

 

ENERVIT ENERGY STRATEGY

 

Percorso Lungo - 205 Km

 

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Percorso Corto - 130 Km

 

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ENERVIT EXPO

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L'Enervit Store sarà presente presso:

Nove Colli in Fiera & Ciclo Evento

Venerdì 18 maggio dalle 9 alle 24

Sabato 19 maggio dalle 9 alle 22.30

 

 

 

 

I CONSIGLI DELL'EQUIPE ENERVIT

1 - Falsi miti
2 - Allenarsi a digiuno
3 - Chi ben comincia
4 - Chi ben reintegra
5 - La corretta gestione dell’alimentazione durante l’allenamento in bicicletta
6 - A tavola: raggiungere (e mantenere) il peso forma

 

1 - Falsi miti

Non tutti sanno che non esiste una reale differenza del costo energetico in bicicletta tra la stagione invernale e quella estiva. La ricerca scientifica non è ancora riuscita esattamente a definire le cause dell’aumentato senso di fame, che indubbiamente avvertiamo durante le uscite invernali rispetto alla stagione estiva ma è certo che non si tratta di un aumentato fabbisogno calorico relativo al gesto tecnico.
La tendenza degli atleti, spesso, è di cercare di fare finta di niente, non assecondare questa sensazione di fame che aumenta e soprattutto chiudere il discorso così perché temono di aumentare di peso. Questo non va bene, se è vero che non dobbiamo modificare in eccesso le nostre abitudini alimentari con la stagione invernale, è vero anche che regimi di severa restrizione alimentare durante l’inverno sono molto rischiosi. Un eccessivo dimagrimento nella stagione invernale comporta un aumento del rischio di ammalarsi ed infortunarsi. È bene invece imparare ad ascoltare e interpretare i messaggi che il nostro corpo ci manda, assecondando anche l’aumentato senso di fame in modo intelligente, seguendo una corretta strategia alimentare. La Zona ci aiuta proprio in questo. Il suo bilanciamento favorisce infatti il senso di sazietà.

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2 - Allenarsi a digiuno

Durante l’inverno molti ciclisti si allenano in palestra la mattina prima di andare a lavorare, svolgendo sedute di spinning o di corsa sul tapis roulant. L’allenamento a digiuno è stato testato in Italia per la prima volta con i maratoneti e ne sono stati studiati effetti vantaggiosi per gli atleti. Si trattava di professionisti. Per un amatore un consiglio è di optando per un allenamento non troppo impegnativo di spinning o rulli, prima di una colazione bilanciata in Zona. E’ qui che si fa il pieno di energia poiché ciò che si consuma arriva direttamente ai muscoli che hanno lavorato in quella seduta.

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3 - Chi ben comincia

In inverno per il ciclista amatore le uscite in bicicletta sono solitamente effettuate la mattina durante il weekend. Il pasto più importante in ottica di allenamento è senza dubbio la prima colazione. Lo sportivo  che sa di dover affrontare un’uscita lunga sui pedali, tende spesso ad aumentare la portata alimentare della sua prima colazione e a modificare di parecchio le dosi di alimenti rispetto a quelle che consuma abitualmente durante la settimana. Non c’è nulla di più sbagliato. La colazione deve restare quella che si assume abitualmente; tutto l’eccesso di carboidrati ingeriti nella convinzione di avere più scorte energetiche sarà invece accumulato dall’organismo, trasformato in massa grassa magari incorrendo anche in un fastidioso senso di pesantezza che potrebbe compromettere l’esito di un buon allenamento.

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4 - Chi ben reintegra

Invece di caricare forzatamente la prima colazione, dunque, è preferibile anticipare il reintegro energetico una volta che la sessione allenante è già iniziata. L’allenamento svolto la mattina si traduce per l’organismo in uno sforzo intenso poco dopo la prima colazione e in un momento della giornata in cui l’ultimo pasto importante risale alla sera precedente e quindi verosimilmente ad una decina di ore prima. Questa situazione si traduce per l’atleta in un carico di lavoro compiuto con poche riserve di glicogeno epatico, depauperate nelle ore notturne per sostenere la pur ridotta attività cerebrale e con la necessità di attingere fin quasi da subito, alle riserve di glicogeno muscolare.

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5 - La corretta gestione dell’alimentazione durante l’allenamento in bicicletta

Durante le uscite mattutine invernali è bene iniziare ad integrare fin dalla prima ora di sforzo. L’organismo dell’atleta inizia fin da subito a consumare zuccheri e quindi è bene supportarlo, prima che possa entrare in carenza glucidica e subire un calo prestativo immediato e, altresì, del sistema immunitario nelle ore successive. Le andature più blande, tipiche della periodizzazione di preparazione alle granfondo, consentono una più semplice assunzione di cibi solidi e una masticazione più agevole. In bicicletta meglio optare per barrette energetiche glucidiche o alimenti solidi, lasciando i gel ai training estivi. Tra le barrette in commercio sono da preferirsi quelle che contengono complessi di maltodestrine e fruttosio, piuttosto che quelle con glucosio e fruttosio. L’abbinamento maltodestrine e fruttosio risulta molto più vantaggioso in termini di rilascio glucidico nel sangue ed è quindi più conveniente nella performance sportiva. Per capire la composizione di una barretta energetica basterà leggerne gli ingredienti. Il sapore è comunque un buon indizio. Le maltodestrine hanno un sapore neutro e il fruttosio non è eccessivamente dolce. Prodotti molto dolci al gusto, sono solitamente invece quelli che contengono glucosio.
 

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6 - A tavola: raggiungere (e mantenere) il peso forma

Per chi desideri affrontare al meglio l’Evento diventa, infatti, fondamentale iniziare a curare, oltre l’allenamento, anche l’alimentazione. Solo in questa maniera l’organismo potrà dare il massimo.
Pedalare per molte ore, come avviene nelle uscite lunghe o in una granfondo di preparazione, comporta una notevole spesa energetica.
Quando ci si allena per più ore l’organismo fa affidamento al consumo di una miscela costituita da glicogeno (zucchero contenuto in fegato e muscoli) e grassi.
La riserva di grassi, nel corpo, è quasi infinita. Questo vale anche per lo scalatore più “asciutto”.
Di glicogeno, invece, ve ne è una quantità limitata. Se questo si esaurisce l’efficienza fisica inevitabilmente si affievolisce e - per gradi o all’improvviso - arriva la crisi.
E’ bene, pertanto partire con tali riserve sature.
Se si vuole che il contenuto di glicogeno arrivi ai massimi livelli possibili, dunque, è importante curare l’alimentazione e l’integrazione anche una volta scesi dalla bici.
La mezzora che segue lo sforzo, infatti, è il momento migliore per restituire al corpo quanto consumato per far fronte allo sforzo.
Al contrario, non è utile, se non addirittura dannoso, attendere l’ora del pasto e consumare un’eccessiva quantità di carboidrati, come pasta, pane (ossia “ad alto indice glicemico”).
Questo, infatti, più facilmente, potrebbe alimentare la massa grassa e compromettere il recupero, energetico.
Per chi desidera raggiungere - e mantenere - il peso forma, è fortemente consigliabile sfruttare questa finestra “magica” assumendo, appena dopo le sedute molto intense e/o di lunga durata delle miscele in polvere ideali per recuperare le sostanze perse.
In questa maniera sarà più facile recuperare in maniera veloce, completa ed efficace quanto si è consumato nella seduta di allenamento, ristrutturare la massa muscolare e ottimizzare la prestazione. 

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