Enervit sport global

Or select your country for local contents

czech rep.

holland

poland

portugal

spain

south africa

sweden

switzerland

norway

Seleziona paese: italiano
Shop shopping.png
Home / Testimonial / Ambasciatori / ALEX ZANARDI
 

ALEX ZANARDI

 
Handbike, Carrozzina Olimpica

Alessandro “Alex” Zanardi nasce a Bologna il 23 ottobre 1966 da Dino e Anna Zanardi. Sposato con Daniela, è papà di Niccolò.

La sua avventura automobilistica inizia a 14 anni con il debutto nelle gare dei Go-kart.

Dal 1988 al 1990 partecipa all’Italian F3 Championship. Dopo vari successi, nel 1990 conquista sul circuito di Le Mans, in Francia, il titolo nella Coppa Europa in prova unica.

Nel 1991 passa al campionato FIA di F3000. Vince la gara d’esordio e chiude la stagione al secondo posto. I riflettori ora sono puntati su di lui: è il debuttante del momento. Eddie Jordan, patron della Jordan, lo vuole nella sua scuderia per disputare gli ultimi tre GP del campionato mondiale di F1. Purtroppo le cose non vanno come dovrebbero e nel 1992 si ricicla come collaudatore alla Benetton capitanata da Flavio Briatore. Poi la riscossa: la Minardi gli chiede di disputare 3 GP al posto di Christian Fittipaldi, infortunato.

Nel 1993 è ingaggiato dalla Lotus, con la quale rimarrà fino al 1995. Alla seconda gara in Brasile coglie un prezioso sesto posto e il suo primo punto nella classifica del campionato mondiale. A dispetto delle grandi aspettative, resterà il suo migliore piazzamento nella massima Formula. Nello stesso anno partecipa alla GT2 inglese, vincendo a Silverstone, in Inghilterra.

Nel 1996 la grande opportunità: il team di Chip Ganassi lo vuole nella serie americana Indycar, ribattezzata poi CART World Championship Series. Dopo un avvio non proprio brillante, vince la sua prima gara a Portland, in Oregon. Da lì la rimonta nella classifica di Campionato, che lo porterà a conquistare il terzo posto. Memorabile lo spettacolare sorpasso sul circuito di Laguna Seca, in California, nella curva del Cavatappi, ribattezzato dai fan americani The Pass. Ancora oggi è cliccatissimo in rete.

Nel 1997 e nel 1998 conquista il titolo Mondiale, battendo numerosi record: punti conquistati in una stagione, percentuale successi/partecipazioni, pole position consecutive.

Nel 1999 torna in F1 con la Williams. Le cose non girano per il verso giusto e nel 2000 si concede un anno sabbatico prima di rientrare nella Serie Cart nel 2001.

È il 15 settembre del 2001. Il circuito tedesco di Lausitzring sembra essere quello buono per salire ancora una volta sul gradino più alto del podio. Ma a 13 giri dalla fine il destino gli chiede di svoltare. Un terribile incidente gli farà perdere le gambe e rischiare la vita. Quando arriva all’Ospedale Umfallkrankenhaus di Berlino nel suo corpo circola solo un litro di sangue e durante il trasporto in elicottero il suo cuore verrà rianimato per ben sette volte. Il ragazzo, però, non molla. Non è il tipo. Grazie a una straordinaria equipe medica, Alex supera il primo dei 16 interventi a cui verrà sottoposto nei 45 giorni di degenza.

Nel 2003, a un anno e mezzo dalla svolta, torna sul circuito di Lausitzring e completa i 13 giri. Nell’ottobre dello stesso, a Monza, corre l’ultima prova del campionato Europeo ETCC a bordo di una BMW 320i studiata apposta per lui. Nel frattempo, scrive la sua biografia, Però, Zanardi da Castelmaggiore! (Premio Bancarella Sport 2003), a cui farà seguito, nel 2006, Alex guarda il cielo firmato insieme al suo amico di sempre, Claudio Costa.

Dal 2004 al 2009, con le vetture Turismo e la BMW, inizia un’avventura sportiva che lo porterà a cimentarsi nel Campionato WTCC, diventando il primo atleta disabile ad affermarsi in una competizione iridata contro professionisti normodotati.

Le sfide per Alex non finiscono qui. Nel 2007 scopre l’handbike e si iscrive alla Maratona di New York: il quarto posto sarà tutto suo. Il nuovo sport lo appassiona così tanto che finisce per aggiudicarsi il “grande slam” delle maratone italiane: Roma, Milano, Venezia, Firenze, Padova, Treviso.

Nel 2012 partecipa alle Paralimpiadi di Londra. Al petto due ori individuali nella gara cronometro e in quella in linea, un argento nella competizione a squadre.

Nel 2013 si migliora. Ai Mondiali a di Baie-Comeau, in Canada, vince il titolo iridato nella prova a cronometro, nella gara in linea e trionfa in quella squadra insieme a Vittorio Podestà e Luca Mazzone.

Nel 2014 diventa Ambasciatore del brand BMW nel mondo e rimette i panni del pilota nel Campionato Blancpain GT Sprint con la BMW Z4 GT3 ufficiale.

Prosegue l’attività para-ciclistica e conquista la Coppa del mondo, il titolo di Campione mondiale nella gara a cronometro e in quella a squadre a Greenville, Stati Uniti.

Nell’ottobre dello stesso anno debutta nel triathlon e lo fa nella gara più massacrante di questa disciplina: l’Ironman World Championship Final di Kona, alle isole Hawaii. Alex, chiamato al pari di tutti finalisti a nuotare per 4 km, spingere la sua handbike per 180 km nella porzione ciclistica, coprire i 42.195 della maratona con la carrozzina olimpica, stupisce il mondo ancora una volta: chiude la gara in 9h 47’ 14’’, classificandosi al 273esimo posto su oltre 2000 partecipanti, quasi tutti normodotati.

Nel 2015 si aggiudica tre ori ai Mondiali di Nottwil, in Svizzera, vincendo la prova a cronometro,  la gara in linea e la staffetta.

Il 2016 è anno ricco di vittorie. Prima partecipa ai Mondiali di Ostenda, dove porta a casa due ori (nella gara in linea e nella staffetta), ma non il terzo, quello della crono. Si accorge, così, di quanto siano forti i suoi avversari, su tutti Jensen Plat. Poi vola a Rio, per le Paralampiadi. Sarà un successo. Alla soglia dei 50 anni, grazie al lavoro svolto sotto la guida del suo preparatore atletico, Francesco Chiappero, da tutto lo staff dell’Equipe Enervit, Alex stravince nella cronometro e nella staffetta (sempre con Vittorio Podestà e Luca Mazzone) e conquista l’argento nella prova in linea. È leggenda! Il mondo dello sport lo acclama.

Con il cuore oltre l’ostacolo

Nel 2005, insieme ai tecnici ortopedici/amici della RTM, il centro ortopedico dove Alex ha seguito parte della sua riabilitazione, e al Dottor Claudio Marcello Costa, fondatore della Clinica Mobile, dà vita a Bimbingamba (www.bimbingamba.com), un progetto di solidarietà. Sostenuto in toto dalla raccolta fondi operata da Alessandro e dal prezioso lavoro svolto alla RTM, l’Associazione si propone di realizzare protesi per quei bambini che, per motivi vari, non possono accedere a questo prezioso ausilio. A oggi, più di 100 bambini hanno “riavuto” le loro gambe. La prossima tappa? Bimbingamba – Sport per avviare alla pratica dell’handbike i bambini amputati o colpiti da lesioni spinali.

Nel 2006 presta la voce a Guido, nel film di animazione Cars, motori ruggenti. Esperienza che ripeterà nel 2011, nel sequel Cars 2. Nel 2008, invece, è la voce narrante nella serie a cartoni animati Roary the Racing Car, trasmessa da Rai Gulp.

Nel biennio 2010-2011 conduce su Rai3 E se domani, dove parla di scienza e di nuove tecnologie. L’anno successivo, sempre sulla stessa rete, entra nelle case degli italiani con Sfide per raccontare le storie dei grandi campioni dello sport.

Dalla fine del 2013 fa parte del Comitato Scientifico della Fondazione Vodafone Italia, dedicata ad attività di servizio e di solidarietà sociale a favore della collettività, in particolare di chi vive in situazioni più disagiate.

 

VIDEO

 

MEDIA GALLERY

 

◄ Torna indietro ▲ Torna su

 

mondo enervit

Enervit Corporate Enervit Gymline Muscle Enerzona Enervit Protein Nientemeno Enervit Break